Criptoportico Romano

Il Criptoportico romano di Piazza Duomo venne scoperto negli anni ’50 del secolo scorso durante i lavori per la costruzione della canonica della Cattedrale di Vicenza. La struttura, databile tra la fine del I sec. a.C. e gli inizi del I sec. d.C. è completamente ipogea e si sviluppa sotto tutta l’area compresa fra palazzo Roma e il cortile della canonica. Essa appare come una galleria, con il piano a 6,30 m di profondità dal livello attuale, che doveva costituire il piano interrato di una grande casa del quartiere sud-occidentale della città romana, fungendo contemporaneamente da sostruzione per il portico del giardino interno.

La costruzione si articola in tre bracci a navata unica, disposti secondo il tipico schema a Π. Altri vani e una galleria obliqua si dispongono alle estremità del braccio mediano. I tre bracci, coperti a volta e larghi intorno a 3 m, hanno una lunghezza di quasi 30 m ciascuno. Sono dotati di trentuno finestrelle a bocca di lupo, che si aprivano sul giardino e davano aria e luce all’interrato. L’accesso dal piano superiore avveniva tramite una stretta scala con due rampe a gomito, anch’essa coperta a volta, collocata presso l’estremità del braccio settentrionale.

Apertura e gestione

Museo Diocesano

Orari di apertura

lunedì e mercoledì ore 9,30-11,30

venerdì ore 9,30-11,30/14-17

sabato e domenica ore 10,30-13/14-17

Visite guidate su prenotazione

Contatti

tel. 0444.226400 – mail: museo@diocesi.vicenza.it

http://www2.museodiocesanovicenza.it/it/

 


Daniela Beverari

ℹ️ Informazioni Generali

Nome: Daniela
Cognome: Beverari
Telefono: 0458050152

Giornate europee del Patrimonio 2025

VERONA RICOSTRUITA. ESPOSIZIONE DEI PANNELLI FOTOGRAFICI ORIGINALI DEL 1949 DALLA

MOSTRA DEL RESTAURO DEI MONUMENTI E DELLE OPERE D’ARTE DANNEGGIATE DALLA GUERRA

 27 settembre/31 dicembre 2025, Sede Soprintendenza ABAP di Verona

Piazza San Fermo 3/A Verona

 Ingresso libero

(lun/gio ore 9.00-13.00 e 14.30-16.30, ven ore 9.00-13.00)

Sabato 27 e domenica 28 settembre con il tema “Architetture: l’arte di costruire” tornano le Giornate Europee del Patrimonio. Nell’occasione la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza per celebrare l’80° anniversario della conclusione della Seconda Guerra mondiale (1945-2025) ricorda il grande impegno profuso dall’Istituto nella ricostruzione dei monumenti, riproponendo parte della Mostra del restauro di monumenti e opere d’arte danneggiate dalla guerra svoltasi nell’ottobre del 1949 all’interno della Basilica Palladiana a Vicenza.

Dopo un accurato restauro, a cura dei restauratori della Soprintendenza, l’esposizione riporta – letteralmente – alla luce i pannelli espositivi realizzati dall’allora Soprintendenza ai Monumenti di Verona, e custoditi per oltre 75 anni nei depositi della Soprintendenza.

I 15 pannelli selezionati descrivono i gravissimi danni subiti dal patrimonio monumentale veronese e, allo stesso tempo, le straordinarie opere di messa in sicurezza e di restauro eseguite sotto la direzione della Soprintendenza di Verona nei primissimi anni dalla conclusione della guerra.

La sezione veronese della mostra, e le relative schede, furono curate dal soprintendente Piero Gazzola con la collaborazione di alcuni tra i più eminenti personaggi dell’epoca, quali Vittorio Filippini, Licisco Magagnato, Antonio Avena e Bruna Tamara Forlati.

Sui pannelli, realizzati in legno e supportati da uno spesso telaio ligneo, sono poste le fotografie raffiguranti i danni bellici subiti dai maggiori edifici monumentali della città di Verona affiancate, nella maggior parte dei casi, dalle immagini del restauro concluso. Le minimali didascalie riportano il nome del monumento e la data del bombardamento; dove disponibile, è indicata anche la data del restauro ultimato.

Oltre ai pannelli restaurati è esposta al pubblico, per la prima volta, una selezione della documentazione storica relativa agli stessi edifici proveniente dall’archivio della Soprintendenza. Il tutto sarà integrato da pannelli didascalici che illustrano la genesi e lo svolgimento della mostra nel 1949 ma anche lo stato di distruzione in cui versava la città di Verona alla conclusione del secondo conflitto mondiale.

Tra gli interventi più significati esposti vi è la ricostruzione dei ponti storici Pietra e Castelvecchio, nonché il restauro di numerose chiese, con particolare attenzione allo spostamento della facciata della chiesa di San Sebastiano a completamento della chiesa di San Nicolò. E’ inoltre in mostra la documentazione relativa al restauro di importanti edifici privati, come Palazzo dei Diamanti e Palazzo dell’Accademia. Non mancano, infine, interventi urbani quali l’ambito di Corte Farina o quello relativo alla chiesa di San Pietro Incarnario.

Orari della mostra:

La mostra apre al pubblico sabato 27 e domenica 28 settembre con orari straordinari per le Giornate Europee del Patrimonio: sabato 27 orario 9.00–13.00 e 16.00-19.00 e domenica 28 orario 9.00–13.00. Dal 29 settembre la mostra rimarrà visitabile fino a 31 dicembre con orario: lun/giov ore 9.00–13.00 e 14.30-16.30, ven ore 9.00-13.00.