In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, la Soprintendenza ABAP di Verona, propone un programma di visite guidate gratuite alla scoperta del cantiere di restauro della ex Caserma La Rocca, storica struttura militare asburgica situata in piazza Ferdinando di Savoia all’interno della Fortezza di Peschiera del Garda, riconosciuta sito UNESCO nel 2017. Attualmente la caserma, che nella porzione della cosiddetta Rocchetta custodisce anche i resti dell’antico castello scaligero, è oggetto di importanti interventi di restauro e rifunzionalizzazione: in una parte del complesso è prevista anche la nascita di un nuovo museo civico finanziato con fondi regionali.

Un’occasione speciale per conoscere la storia, le caratteristiche e le curiosità di questo edificio che faceva parte del famoso sistema difensivo del Quadrilatero austroungarico e che racchiude in sé la storia di Peschiera. Le strutture medioevali del castello scaligero furono infatti inglobate nella nuova cinta bastionata e trasformate già in epoca veneziana, a partire dal XVI sec., per ospitare il centro logistico e il vertice difensivo della piazzaforte, dove trovavano sede il cavaliere, l’arsenale e la provianda. I due edifici dalla pianta a “L”, vennero nuovamente trasformati e riammodernati nell’Ottocento, sia dai Francesi che dagli Austriaci e adibiti a provianda ed ospedale militare uno, a magazzino per deposito dell’artiglieria l’altro. La provianda era equipaggiata con 4 forni di grande dimensione capaci di una produzione di circa 3.000 pagnotte al giorno; insieme alla provianda di Verona, rappresentava la più importante struttura della sussistenza austriaca nel Quadrilatero. Nel 1835 fu realizzata una ghiacciaia che poteva produrre più di ottantamila chilogrammi di ghiaccio, utilizzato sia per la conservazione del cibo, sia a scopo medico. Passato al Regno di Italia, il complesso venne rinominato Caserma La Rocca e utilizzato per produrre il pane necessario alle truppe al fronte durante la Prima Guerra mondiale. Dal 2019, a seguito della sdemanializzazione, è proprietà privata: al termine dei lavori di restauro, tuttavia, una parte degli spazi interni ed esterni, in particolare quelli del futuro museo, della Rocchetta scaligera, della corte d’armi e dei percorsi sulle mura, dopo secoli di servitù militari diverranno fruibili al pubblico.

Le visite si svolgeranno nelle giornate di sabato 26 settembre e domenica 27 settembre 2026.

Ogni visita avrà una durata di circa 45 minuti e sarà riservata a un gruppo di massimo 30 partecipanti.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA SU EVENBRITE: https://www.eventbrite.it/e/1999756658999?aff=oddtdtcreator