Bostel di Rotzo

Via Abate dal Pozzo, 5 – SP 78  – e via Bostel, Castelletto di Rotzo (VI)

L’abitato protostorico sorge a 850 m di quota al margine occidentale dell’altipiano dei Sette Comuni, su un pianoro naturalmente difeso, il pianoro del Bostel, in una posizione ottimale per il controllo del territorio circostante. Per questo motivo esso dovette rivestire una funzione molto importante nella seconda età del Ferro, visto che l’economia dell’epoca era basata soprattutto sul flusso delle risorse pastorali e minerario/metallurgiche tra la zona Prealpina e la pianura.

Escludendo una frequentazione sporadica dell’area fra XII e X sec. a.C., della quale non rimangono tracce visibili, l’abitato venne costruito verso la fine del V sec. a.C e perdurò sino al II-I sec. a.C,. quando venne distrutto da un incendio.

Si stima che l’abitato si componesse di numerose case seminterrate, distribuite su almeno tre terrazzi principali articolati da strade e partizioni interne, che indiziano una planimetria complessa del villaggio.

Le case erano di tipo alpino: uno scasso nel deposito sterile alloggiava il perimetro inferiore dell’abitazione, realizzato con grossi blocchi di pietra locale sovrapposti in corsi non regolari a secco; per la parte superiore dell’edificio, in legno, sono molte le ipotesi ricostruttive.

Di questo abitato sono visibili oggi alcuni resti delle parti seminterrate delle capanne e la ricostruzione sperimentale di due di queste, fulcro espositivo del più ampio Archeopercorso del Bostel.

Oltre alla visita al parco è possibile, nel vicino Museo Archeologico Altopiano Sette Comuni (MASC), ripercorrere le scoperte archeologiche del territorio attraverso i reperti databili dal Paleolitico all’Età del Ferro con percorsi di Realtà Aumentata, Realtà Virtuale e un Cinema Immersivo.

Informazioni per la visita

Accesso libero e visite guidate su prenotazione.

info@bosteldirotzo.it


Nuova luce sul Tempio di Giove Lustrale di Verona

Sabato 22 marzo alle ore 11, presso i resti del Tempio di Giove Lustrale in viale dei Partigiani-via Torbido a Verona, saranno presentate le attività svolte per la conservazione, valorizzazione e fruizione di un monumento archeologico, a cura della Società Dante Alighieri, Comitato di Verona.

Un esempio di collaborazione pubblico-privata a favore del Patrimonio culturale.


Alla scoperta del mulino Romano

Sabato 26 ottobre 2024, nell’ambito del Piano di valorizzazione della Soprintendenza il pubblico è invitato all’evento “Alla scoperta del mulino romano” organizzato dalla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio delle province di Verona, Rovigo e Vicenza in collaborazione con il Comune di Verona e il Circolo Unificato dell’Esercito.
Le indagini di archeologia preventiva, condotte qualche anno fa per la realizzazione del parcheggio Park Arsenale presso l’ex-Arsenale asburgico, hanno portato alla luce una serie di strutture che illustrano le vicende archeologiche di un settore della città di Verona finora inesplorato.
Lo scavo ha portato alla straordinaria scoperta di un complesso produttivo di epoca romana caratterizzato da un mulino, i cui resti sono stati lasciati a vista, insieme a un’imponente cisterna di epoca austriaca.
L’evento gratuito, con prenotazione obbligatoria, avverrà a cura di archeologi, restauratori e architetti e comprenderà dapprima la visita guidata al sito e successivamente la visione, presso il Circolo Unificato dell’Esercito (ex circolo Ufficiali, in corso Castelvecchio 4), di un video-documentario con magnifiche ricostruzioni virtuali.
L’accoglienza e l’accompagnamento dei gruppi avverrà con assistenza del personale della Soprintendenza.


Apertura straordinaria

Nell’ambito delle iniziative di valorizzazione del patrimonio proposte dal Ministero della Cultura, sabato 30 novembre 2024 la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza presenta al pubblico alcune delle attività svolte nel 2024 in ambito storico artistico. Per l’intera giornata il pubblico potrà straordinariamente accedere alla prestigiosa sede storica dei chiostri di San Fermo, con visite guidate e presentazione di restauri, studi e ricerche che hanno caratterizzato il 2024.
Le proposte iniziano alle ore 10.00 con i saluti istituzionali del Soprintendente arch. Andrea Rosignoli, di don Enrico Posenato, responsabile dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Vicenza, e della Dottoressa Cristiana Beghini dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Verona.
Segue la presentazione delle attività di catalogazione, studi e ricerche condotti nel 2024, introdotte da Gabriella Bologna e Letizia Tasso, funzionarie storiche dell’arte della Soprintendenza. Isabella Collavizza, funzionaria storica dell’arte delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, presenterà un intervento dal titolo Dai beni dell’Ex Monastero di Sant’Antonio di Schio alla collezione di Villa Pigafetta De Salvi Camerini di Montruglio. Tutelare e conoscere il territorio: due casi dalla provincia vicentina”, sui beni storico artistici e arredi dell’ex Monastero delle Agostiniane di Sant’Antonio abate a Schio (Vicenza), di proprietà delle Monache Agostiniane di Santa Maria degli Angeli dell’Eremo di Lecceto (Siena). In particolare, la catalogazione di 115 manufatti delle monache agostiniane di Schio, fino al 2005 il più antico ordine religioso di clausura della Diocesi di Vicenza, ha messo in luce un patrimonio di arredi liturgici, sculture, dipinti e paramenti sacri – dal Cinquecento all’Ottocento – interessante per il suo valore storico e artistico e per il contesto culturale, spirituale e sociale che documenta.
Rosella Lauber, funzionaria storica dell’arte delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, presenta un intervento dal titolo “Conoscere e valorizzare: la raccolta di ceramiche del Museo del Liceo artistico ‘G. De Fabris’ di Nove e le sculture di Angelo Marinali di Palazzo Boschetti a Schio.” Il Liceo De Fabris conserva una delle più ricche collezioni di ceramiche del territorio vicentino. Le opere, a partire dal 1600, ripercorrono tutta la storia e l’evoluzione dell’arte ceramica fino ai giorni nostri e costituiscono una delle più ricche collezioni di ceramiche del territorio vicentino. L’Istituto nasce come “Scuola di Disegno e Plastica applicata alla Ceramica d’arte” fin dal 1875, per volontà testamentaria dello scultore novese Giuseppe de Fabris (Nove 1790-Roma 1860), celebre artista cresciuto nell’ambito della bottega di Antonio Canova, che ricoprì anche il ruolo di Direttore dei Musei Vaticani. I diversi presidi o dirigenti che si sono susseguiti alla guida dell’istituto didattico e le generose donazioni dei concittadini hanno
creato una raccolta che include tutta la produzione del territorio fino alle opere d’arte contemporanea, a cui vanno aggiunti gli esiti dei cinque Simposi Internazionali della Ceramica, per un totale di circa 400 opere. Inoltre, la recente attività di tutela territoriale ha portato ad un intervento conservativo su due sculture in pietra conservate presso Palazzo Boschetti a Schio (Vicenza), attribuite ad Angelo Marinali, scultore attivo nella seconda metà XVII in ambito vicentino, paternità confermata dal rinvenimento della firma alla base di una delle due opere.
Gli interventi della mattina si concludono con Giovanna Residori, Direttore della Fondazione Museo Miniscalchi Erizzo di Verona che, grazie ad un finanziamento della Getty Foundation di Los Angeles, ha dato avvio a un progetto di ricerca, studio e valorizzazione della propria collezione di disegni antichi (XV XVIII secolo) che sono stati inseriti nella piattaforma di catalogazione del Ministero della Cultura.
Alle ore 12.00 è prevista una visita guidata alla mostra “Il monumento per l’uomo” a cura del funzionario architetto Silvia Dandria. La mostra ripercorre l’organizzazione del II Congresso Internazionale degli Architetti, tenutosi a Venezia tra il 25 e il 31 maggio 1964, attraverso le fonti documentarie d’archivio, la rassegna stampa e una ricca documentazione fotografica dell’epoca rivenute grazie alla collaborazione con l’Associazione Archivio Piero Gazzola di Verona e presso gli archivi della Soprintendenza di Venezia. Nel pomeriggio le attività riprendono alle 16.30 con la visita guidata ai modelli lignei di architetture sanmicheliane a cura del funzionario architetto Felice Giuseppe Romano, seguita dalla presentazione dei restauri di quattro Madonne lignee provenienti da Angiari, Lumignano di Longare, Mezzane e Villafranca di Verona. A commento dei lavori conservativi interverranno Francesca Meneghetti e Letizia Tasso, funzionarie storiche dell’arte che per la Soprintendenza hanno diretto i lavori, Mattia Vinco, professore associato di Storia dell’arte moderna all’Università di Trento, e le restauratrici Anita Masiero, Marta Lorenzetti, Alessandra Sella e Francesca Lenzi, responsabili dirette degli interventi.

Ingresso libero.


Federico Cetrangolo

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Barbara Feltre

Barbara Feltre

Barbara Feltre

funzionario archivista

🏛️ Aree Funzionali (4)

AREA FUNZIONALE I - PROTOCOLLO E ARCHIVIO

Responsabile

AREA FUNZIONALE VII - DIDATTICA FORMAZIONE E PROMOZIONE

Coadiutore

AREA FUNZIONALE VII - ARCHIVI STORICI DEPOSITI E BIBLIOTECA

Responsabile

AREA FUNZIONALE I

Responsabile Area Funzionale

ℹ️ Informazioni Generali

Nome: Barbara
Cognome: Feltre
Telefono: 0458050126

Auro Bertilli

Auro Bertilli

Auro Bertilli

assistente vigilanza

🏛️ Aree Funzionali (2)

AREA FUNZIONALE I - UFFICIO TECNICO

Collaboratore

AREA FUNZIONALE I - ACCOGLIENZA E CENTRALINO

Collaboratore

ℹ️ Informazioni Generali

Nome: Auro
Cognome: Bertilli
Telefono: 0458050141

Annunziata Mariano

Annunziata Mariano

Annunziata Mariano

assistente tecnico

🏛️ Aree Funzionali (11)

AREA FUNZIONALE II - TUTELA TERRITORIALE VIC

Collaboratore

AREA FUNZIONALE III - TUTELA TERRITORIALE VIC

Collaboratore

AREA FUNZIONALE IV - TUTELA TERRITORIALE VIC

Collaboratore

AREA FUNZIONALE V - TUTELA TERRITORIALE VIC

Collaboratore

AREA FUNZIONALE VI - TUTELA TERRITORIALE VIC

Collaboratore

AREA FUNZIONALE II - TUTELA TERRITORIALE ROCO

Collaboratore

AREA FUNZIONALE III - TUTELA TERRITORIALE ROCO

Collaboratore

AREA FUNZIONALE IV - TUTELA TERRITORIALE ROCO

Collaboratore

AREA FUNZIONALE V - TUTELA TERRITORIALE ROCO

Collaboratore

AREA FUNZIONALE VI - TUTELA TERRITORIALE ROCO

Collaboratore

AREA FUNZIONALE II - TUTELA TERRITORIALE ROE

Collaboratore

ℹ️ Informazioni Generali

Nome: Annunziata
Cognome: Mariano
Telefono: 0458050162

Anna Volpe

Anna Volpe

Anna Volpe

funzionario restauratore

🏛️ Aree Funzionali (8)

AREA FUNZIONALE II - CONSERVAZIONE E RESTAURO

Responsabile

AREA FUNZIONALE III - CONSERVAZIONE E RESTAURO

Responsabile

AREA FUNZIONALE IV - CONSERVAZIONE E RESTAURO

Responsabile

AREA FUNZIONALE V - CONSERVAZIONE E RESTAURO

Responsabile

AREA FUNZIONALE VI - CONSERVAZIONE E RESTAURO

Responsabile

AREA FUNZIONALE VII - DIDATTICA FORMAZIONE E PROMOZIONE

Coadiutore

AREA FUNZIONALE VII - LABORATORIO DI RESTAURO

Responsabile

AREA FUNZIONALE VII - ARCHIVI STORICI DEPOSITI E BIBLIOTECA

Responsabile

ℹ️ Informazioni Generali

Nome: Anna
Cognome: Volpe
Telefono: 0458050140

Anna Bolla

Anna Bolla

Anna Bolla

funzionario architetto

🏛️ Aree Funzionali (3)

AREA FUNZIONALE VII - DIDATTICA FORMAZIONE E PROMOZIONE

Coadiutore

AREA FUNZIONALE IV - TUTELA TERRITORIALE VRN

Responsabile

AREA FUNZIONALE IV - TUTELA TERRITORIALE VRE

Responsabile

ℹ️ Informazioni Generali

Nome: Anna
Cognome: Bolla
Telefono: 0458050122