Via Abate dal Pozzo, 5 – SP 78 – e via Bostel, Castelletto di Rotzo (VI)

L’abitato protostorico sorge a 850 m di quota al margine occidentale dell’altipiano dei Sette Comuni, su un pianoro naturalmente difeso, il pianoro del Bostel, in una posizione ottimale per il controllo del territorio circostante. Per questo motivo esso dovette rivestire una funzione molto importante nella seconda età del Ferro, visto che l’economia dell’epoca era basata soprattutto sul flusso delle risorse pastorali e minerario/metallurgiche tra la zona Prealpina e la pianura.
Escludendo una frequentazione sporadica dell’area fra XII e X sec. a.C., della quale non rimangono tracce visibili, l’abitato venne costruito verso la fine del V sec. a.C e perdurò sino al II-I sec. a.C,. quando venne distrutto da un incendio.
Si stima che l’abitato si componesse di numerose case seminterrate, distribuite su almeno tre terrazzi principali articolati da strade e partizioni interne, che indiziano una planimetria complessa del villaggio.
Le case erano di tipo alpino: uno scasso nel deposito sterile alloggiava il perimetro inferiore dell’abitazione, realizzato con grossi blocchi di pietra locale sovrapposti in corsi non regolari a secco; per la parte superiore dell’edificio, in legno, sono molte le ipotesi ricostruttive.
Di questo abitato sono visibili oggi alcuni resti delle parti seminterrate delle capanne e la ricostruzione sperimentale di due di queste, fulcro espositivo del più ampio Archeopercorso del Bostel.
Oltre alla visita al parco è possibile, nel vicino Museo Archeologico Altopiano Sette Comuni (MASC), ripercorrere le scoperte archeologiche del territorio attraverso i reperti databili dal Paleolitico all’Età del Ferro con percorsi di Realtà Aumentata, Realtà Virtuale e un Cinema Immersivo.
Informazioni per la visita
Accesso libero e visite guidate su prenotazione.
